mercoledì 31 gennaio 2018

Video-inchiesta Grana e Parmigiano



FIRMA ANCHE TU PER CHIEDERE che i due consorzi, Grana Padano e Parmigiano Reggiano, attivino entro la fine del 2018 un programma che garantisca al più presto almeno 100 giorni di pascolo all’anno per le vacche, proibendo il sistema alla catena e attivando allo stesso tempo il monitoraggio del benessere animale.
---------------> https://action.ciwf.it/

venerdì 25 agosto 2017

condividi e Firma la petizione:

FIRMA ORA E CONDIVIDI: http://crudeltaanimale.it/eurospin Aziende leader del settore alimentare hanno già preso una posizione chiara contro la crudeltà rappresentata dalle gabbie per le galline ovaiole, ma Eurospin continua a vendere uova che provengono da galline allevate in gabbie così piccole da non riuscire neppure a stendere completamente le ali. Per favore, firma e condividi la petizione per chiedere a Romano Mion, Amministratore delegato di Eurospin, di impegnarsi subito a cessare di rifornirsi di uova provenienti da galline allevate in gabbia. http://crudeltaanimale.it/eurospin


aiuta a cambiare la situazione:

da avaaz": "Cari avaaziani, 

Sono bruciati vivi -- 20mila maiali, rinchiusi in gabbie dentro cui non potevano neanche muoversi. 

Ma i suoi allevamenti erano un inferno già da prima: maialini picchiati a morte se malati, sovraffollamento estremo, animali con ossa rotte e organi infetti. 

L’allevatore olandese Adriaan Straathof è famoso per questi orrori e per questo la Germania gli ha proibito di gestire allevamenti. Ora il resto dell’Europa deve fare lo stesso. 

Straathof vorrebbe continuare a fare affari come se nulla fosse, ma se facciamo esplodere uno scandalo le autorità saranno costrette a fare controlli più rigorosi e potremo fargli sospendere i permessi finché tutti i suoi allevamenti non saranno in regola. Non c’è tempo da perdere! 

Firma ora: basta allevamenti dell’orrore 
https://secure.avaaz.org/campaign/it/stop_pig_farm_torture_fbvid/?tOQicbb&v=500341871&cl=13052758557&_checksum=fde9f5a0c849da8ce6743cfc48e05803808732464d38388012ab6127c845ab12 

Straathof è uno dei più ricchi allevatori di maiali in Europa. Ha 6 mega impianti in Olanda e si è allargato anche in Ungheria e Germania. E nonostante 14 controlli delle autorità sulla sicurezza alimentare e una pila di denunce, multe e violazioni, gli hanno appena approvato un nuovo permesso per altri 11mila maiali! 

Questo non è "allevare". È una tortura su scala industriale. 

Possiamo far sì che queste siano le sue ultime vittime. Lanciamo un enorme appello che obblighi i legislatori a intervenire e impedire il prossimo bagno di sangue: 

Firma ora: basta allevamenti dell’orrore 
https://secure.avaaz.org/campaign/it/stop_pig_farm_torture_fbvid/?tOQicbb&v=500341871&cl=13052758557&_checksum=fde9f5a0c849da8ce6743cfc48e05803808732464d38388012ab6127c845ab12 

Il nostro movimento è da sempre in prima linea contro la violenza sugli animali, dalla campagna contro il festival della carne di cane a quella contro lo smercio di sangue di cavallo. Sappiamo che quando agiamo tutti insieme e muoviamo grandi numeri possiamo ottenere vittorie ritenute difficili per i diritti degli animali e questa volta possiamo fare lo stesso. 

Con speranza e determinazione, 

Mike, Anneke, Luca, Danny e tutto il team di Avaaz 

Maggiori informazioni: 

Una vittoria per i suini tedeschi (CIWF) 
https://www.ciwf.it/news/2014/12/una-vittoria-per-i-suini-tedeschi 

Telecamere nascoste negli allevamenti del barone dei maiali Straathof (Animal Rights, IN OLANDESE, VIDEO, IMMAGINI CRUDE) 
https://www.animalrights.nl/undercover-de-megastal-van-varkensbaron-straathof 

20mila maiali muoiono nell’ultimo mega-incendio in un allevamento olandese (Dutch News - IN INGLESE) 
http://www.dutchnews.nl/news/archives/2017/07/20000-pigs-die-in-latest-massive-dutch-factory-farm-fi... 

20mila maiali morti in un devastante incendio in un allevamento olandese (AgriLand - IN INGLESE) 
http://www.agriland.ie/farming-news/video-20000-pigs-die-in-devastating-dutch-farm-fire/ "

martedì 18 luglio 2017

IL COMUNE DI CERNAVODA CAMBIA STRATEGIA E CONDANNA 300 CANI RANDAGI


IL COMUNE DI CERNAVODA CAMBIA STRATEGIA
E CONDANNA 300 CANI RANDAGI
IL COMUNE DI CERNAVODA CAMBIA STRATEGIA E CONDANNA 300 CANI RANDAGI
“Continuano ad arrivare randagi dalle località limitrofe, c’è un oggettivo problema di sicurezza per gli abitanti. La popolazione ci chiede di liberare le strade e noi rispettiamo la volontà dei cittadini”. 
E’ con queste parole che Sindaco di Cernavoda Liviu Negoita ha spiegato alla presidente di Save the Dogs le ragioni per cui dal 10 luglio scorso i mezzi della Green Life Recycling (ditta di Ovidiu che ha in appalto il servizio numerose località della provincia di Costanza) stanno rimuovendo decine di cani in seguito alla stipula di un contratto per l’eliminazione di 300 randagi
Non è però solo l’improvvisa decisione del Comune a lasciare esterrefatta l’associazione, ma le modalità con cui si è arrivati a tale contratto. Per mesi infatti si è parlato di finanziare in modo più consistente le attività di prevenzione di Save the Dogs e di agire con forza su chi abbandona sul territorio gli animali non voluti. La notizia dell’arrivo improvviso in città degli accalappiacani e del contratto da 20.000 euro con la Green Life è perciò arrivata come un fulmine a ciel sereno. 
“Collaboreremo con voi per multare chi non sterilizza e chi non registra in anagrafe il proprio cane – ha assicurato il sindaco Liviu Negoita durante l’incontro con Sara Turetta, la quale ha chiesto spiegazioni al Primo Cittadino – ma noi non seguiamo la volontà di Save the Dogs o delle associazioni per la protezione degli animali: noi rispondiamo alla volontà popolare”. 
Preso atto con profondo disappunto della nuova politica dell’Amministrazione Comunale, che purtroppo vede il sostegno compatto da parte di tutto il Consiglio e non lascia margini di manovra a Save the DogsSara Turetta ha chiesto con forza al Sindaco e al Vice Sindaco Serif Cirjali di assistere – in conformità con i decreti attuativi della Legge 258/13 – alle operazioni di cattura, di avere accesso al contratto con la Green Life Recycling e a tutti i dati relativi al numero di cani catturati ed eliminati. Inoltre ha segnalato irregolarità relative ai veicoli utilizzati (che non recano i dati della ditta) e al numero di gabbie da trasporto, in cui i cani vengono stipati anche 2-3 alla volta. 
Save the Dogs intensificherà per quanto possibile le attività di sterilizzazione e identificazione in città, impiegando anche la clinica mobile, e controllerà da vicino l’operato della Green Life Recycling per impedire abusi e ottenere perlomeno il rispetto delle leggi in vigore ma in questo momento drammatico solo maggiori risorse e adozioni all’estero ci permetterebbe di sottrarre più animali agli accalappiacani
Il Direttivo di Save the Dogs and other Animals